Niente accade per caso, ed è con stupore misto a commozione, che mi accingo a mettere in ordine gli eventi della mia vita, che hanno cambiato la mia percezione e la mia consapevolezza.

Ogni gesto che compiamo, ogni evento che ci accade, è come un grande puzzle, la cui totalità dell’insieme si sta semplicemente manifestando.

Ho sempre sentito di far parte di un flusso naturale della vita, dove la mia crescita è stata costellata soprattutto da incontri con persone fragili e sole. Non avevo però ancora ben chiaro quale sarebbe stata la mia missione… 

Nel crescere ho cominciato a fare scelte dettate da un’illogica, quanto determinata, forza interiore che mi spingeva a lasciare sicurezze, come ad esempio una cattedra di insegnante di lettere, per inseguire un richiamo ancora non ben definito.

Ho continuato a posizionare tessere di un mosaico, che presto avrebbero dato un senso alla mia vita, dimostrandomi che non esiste casualità.

Un giorno all’improvviso, tutto questo è diventato più chiaro.

Era inverno e mi trovavo ad Ananda.

Mi fu chiesto, per caso(!), di preparare una piccola relazione per la festa di Shivaratri, sulla Triade Minore (Brahma, Vishnu e Shiva) con particolare attenzione a Shiva. 

Cominciai allora a documentarmi ….“…..Shiva è uno degli Dei più importanti nell’induismo. Rappresenta una parte della Santa Trinità, che consente alla Creazione di esistere…

E’ conosciuto sia come il Distruttore che come il Creatore perché personifica al contempo la fine di tutte le cose e la nuova vita che risorge dopo la distruzione….”

Mano a mano che leggevo informazioni su Shiva, mi sentivo sempre più strana. Un formicolio dentro di me cominciava a farsi sentire solleticandomi nel profondo: documentandomi su Shiva, venivo a conoscenza di cose che in qualche modo il mio Sé più profondo riconosceva.. era come se stessi risvegliando una parte di me che giaceva addormentata….

Cominciarono allora a  delinearsi ricordi dentro di me sempre più chiari.

Era verso la fine del 1998 quando per la prima volta mi fu regalata una  tavoletta di legno con sopra dipinta un’immagine divina…Quella tavoletta entrò nella mia casa senza che io sapessi che cosa raffigurasse. Di lì a poco la mia vita fu completamente stravolta. Divorziai, in seguito persi il lavoro e qualche mese dopo mi ammalai di tumore. Era come se una forza esterna avesse fatto pulito nella mia vita, trascinando via tutto ciò che non serviva più. 

Continuai a leggere…

Shiva ci aiuta a trasformare e purificare le parti di noi stessi che vogliamo lasciar andare, che non ci servono più, trasformando le vecchie abitudini o purificando il nostro cuore dal dolore passato. Egli ha il potere di sollevare il velo dell’illusione e ci fa vedere in modo chiaro e intuitivo la giusta direzione”.

Mi fermai a pensare…era quello che era successo a me….ripresi a leggere:

“Shiva è conosciuto per il suo potere di trasformazione, ma rappresenta anche il Tutto, perché penetra la Creazione intera con la sua potente energia. Egli è la divinità per tutti gli esclusi e i rifiutati, l’amante dei serpenti e dei ragni, dei poveri, del male, del brutto e del reietto. Egli abbraccia tutti. Egli è l’ultimo Yogi”.

Questa frase mi riportò indietro nel tempo, riportandomi nel periodo nel quale, dopo aver perso il mio lavoro, ne avevo iniziato uno nuovo, occupandomi delle persone fragili, emarginate dalla società,  gli ultimi, i cosiddetti “reietti”. Sentivo Shiva sempre più vicino…. sentivo delinearsi sempre più che la mia missione era quella di accogliere le persone fragili. Pian piano cominciavo a capire che le mie scelte non erano del tutto illogiche , ma guidate da una Mente Superiore ….

Mi venne allora in mente che qualche anno dopo la tavoletta di legno, un amico di ritorno dall’India, mi aveva portato una statua di legno intagliata che raffigurava una divinità…. non conoscevo ancora quella divinità, ma essa fu accolta con amore nella mia casa.

E ancora ricordai che ci fu un Natale nel quale mia figlia tornò da un viaggio in Portogallo e mise sotto l’albero di natale un dono per me. Era un grande arazzo con dei magnifici colori con al centro una grande immagine di un dio ….

Ricordai anche che in quell’anno ero andata al festival dell’Oriente, e che mentre camminavo avevo visto alcuni CD su di un banco. Ne scelsi uno in maniera del tutto casuale senza sapere cosa fosse….non avevo soldi liquidi e il venditore non aveva bancomat… non mi aveva mai visto, ma lui insistette affinché io lo prendessi ugualmente….In quel cd c’era raffigurata un’immagine indiana, forse era una divinità….

E più leggevo e più mi documentavo su Shiva per la mia relazione, più  mi rendevo conto che era proprio Lui la divinità che da tanti anni era presente nella mia casa.

Era Lui la raffigurazione della tavoletta di legno in camera da letto, era Lui la statua che era nell’ingresso di casa mia, era Lui la divinità nell’arazzo appeso nel soggiorno, era Lui nel cd nel quale erano registrati canti devozionali a Shiva. Era Lui, presente in tutta la mia vita.

E quando nei momenti più bui della mia vita mi sentivo persa e mi rivolgevo al Padre, era Lui il Padre che sempre era presente e che sempre era con me, proteggendomi e facendomi sentire amata al di la di ogni cosa. 

E allora con grande commozione ho sentito questo grande Amore che mi stava parlando e che mi stava guidando da sempre. 

Mi venne allora in mente un racconto che mi aveva sempre emozionato….

“Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore
e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme:
le mie e quelle del Signore.
Ma in alcuni tratti ho visto un sola orma.
Proprio nei giorni più difficili della mia vita.
Allora ho detto: “Signore, io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me.
Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti difficili?
E lui mi ha risposto: “Figlio, tu lo sai che ti amo
e non ti ho abbandonato mai:
i giorni nei quali c’è soltanto un’orma nella sabbia
sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio”.

...era proprio Lui che mi aveva preso in braccio nei momenti più difficili.

Qualche mese dopo che avevo scritto la relazione in occasione dello Shivaratri, quando il mio cuore si stava aprendo con devozione a Shiva, una persona affetta da disagio mentale che stavo aiutando, mi portò un pacchettino per dimostrarmi il suo affetto.

Mi disse che questa cosa l’aveva trovata in casa e che sapendo che amavo l’India, aveva pensato che mi sarebbe piaciuta..

Scartai il pacchettino, e quando lo aprii…mi trovai tra le mani una medaglietta con un’immagine incastonata in una cornice d’argento. Sul retro c’era intarsiato un AUM, e sul davanti c’era l’immagine di …. Shiva! Grandi lacrime di commozione rigarono il mio volto: avevo capito che non ero più sola! 

Adesso, a distanza di tempo, mi rendo conto che quella richiesta di fare una piccola relazione su Shiva, era solo un modo per riportare la superficialità del mio ego verso un’interiorizzazione più profonda, capace di ascoltare, nell’assoluto silenzio, Colui che da sempre mi stava parlando… 

Con infinita gratitudine
Om namaḥ Śhivaya. 

Priya Alessandra Gorgeri

3 Comments

  1. Grazie Priya per questa Meravigliosa testimonianza! Il Signore Shiva è sempre con noi ed è una grande benedizione averne la consapevolezza! 🙏🕉🙏

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