La missione di Ananda è sempre stata e sempre sarà la spiritualità. Swami una volta disse a proposito delle comunità: “Non sono interessato alle comunità, se non come luogo dove le persone possano crescere spiritualmente”. Di certo non ci siamo mai considerati un ecovillaggio, avendo questi come obiettivo primario l’eco-sostenibilità. Tuttavia, diversi anni fa, quando Kosha Joubert, direttore esecutivo del Global Ecovillage Network (GEN) visitò Ananda Assisi, disse a Kirtani e Anand: “Voi siete un ecovillaggio, e gli altri ecovillaggi hanno bisogno di ciò che fate qui”. Da allora abbiamo imparato che essere un ecovillaggio non riguarda solo l’eco-sostenibilità, ma anche la sostenibilità alle persone, la sostenibilità economica e la sostenibilità spirituale. In queste categorie, va detto, noi prosperiamo!

Il 23 aprile di quest’anno, Ananda è diventata ufficialmente membro di GEN Europe ed è riconosciuta come ecovillaggio. Mentre scrivo, mi rendo conto che è una data molto significativa, e probabilmente non è una coincidenza, poiché è esattamente un anno dopo la Conferenza di Climate Change and Consciousness (Cambiamento climatico e coscienza) a Findhorn in Scozia (20-26 aprile 2019), alla quale hanno partecipato Kirtani, Anand e molti altri di Ananda in tutto il mondo.

Durante la conferenza si è svolta una conversazione molto significativa tra Anand e Vandana Shiva, un’attivista ecologica e relatrice chiave della conferenza. Lei ha detto ad Anand, ripetendolo quattro volte per assicurarsi che capisse l’importanza delle sue parole: “Quello che state facendo ad Ananda è l’unica soluzione ai problemi che vediamo oggi nel mondo e dovete far capire alla Comunità Europea perché è anche nel loro interesse aiutare i movimenti che promuovono una vita semplice e un ‘ritorno alla terra’”. Infatti, Yogananda disse la stessa cosa: che queste “Colonie”, come le ha chiamate, saranno “l’unica cosa che salverà l’umanità” e che si “diffonderanno come un incendio indomabile”. Al ritorno di Kirtani e Anand dal CCC19, è stato chiaro che avevamo una nuova missione: promuovere le comunità come soluzione per il cambiamento climatico e per i modelli ormai disfunzionali in quasi tutti i settori della vita. Abbiamo chiamato questo movimento “The Small Community Solution” (la soluzione delle piccole comunità). È anche un obiettivo comune del GEN e li contatteremo per vedere come possiamo lavorare insieme a loro.

Durante quest’ultimo anno, abbiamo esaminato l’aspetto dell’eco-sostenibilità nella nostra comunità. Una piacevole scoperta è stata che, involontariamente, siamo già abbastanza sostenibili! Per esempio, ci siamo resi conto che siamo un gruppo di più di 80 vegetariani e vegani, il che riduce del 15% il nostro impatto sul carbonio, sia collettivo che individuale! Inoltre, mangiamo la maggior parte dei nostri pasti insieme, utilizzando così due terzi in meno del consumo di energia rispetto a se cucinassimo ognuno per conto proprio! Facciamo anche molti meno viaggi in auto rispetto alla media delle persone, dato che le nostre case, il servizio, la vita sociale e spirituale sono tutti nello stesso posto! In più condividiamo molte delle nostre risorse, tra cui auto, lavatrici, attrezzature…. Quindi abbiamo veramente capito che, senza nemmeno sforzarci, la vita semplice e cooperativa di una comunità è davvero sostenibile. Tuttavia, c’è sempre di più che possiamo fare e imparare…

Il nostro primo passo e la nostra priorità è stata verso l’agricoltura comunitaria…. e le cose stanno “fiorendo” meravigliosamente! Quello che prima era una piccola squadra di due o tre persone, è presto diventata una squadra quasi quotidiana di 10-15 persone. Abbiamo 37 galline (presto saranno di più), 35 famiglie di api, 300 alberi da frutta, 300 alberi di ulivo, 4.000 mq di orto, vigneti e 35 ettari di campi da semina: tutti attivi, vivi e curati con amore e gioia. La visione precisa dell’agricoltura si sta ancora formando, ma è chiaro che vogliamo che sia un luogo di bellezza e di armonia tra noi e la natura; un luogo in cui ci sia cooperazione, amicizia, e apertura di cuore; un luogo dove amiamo e rispettiamo la Natura, e ascoltiamo e impariamo da Lei, piuttosto che imporre la nostra volontà; un luogo di agricoltura spirituale, di meditazione, di amore per la Madre Divina, dove i nostri insegnamenti spirituali sono praticati e condivisi; un luogo di abbondanza e prosperità; un luogo di guarigione; un luogo di condivisione dove le persone possono venire ad imparare e sperimentare la vita comunitaria; e un modello per il mondo e un dono per le generazioni future. Tutte queste belle parole provengono da una visione condivisa che abbiamo avuto solo poche settimane fa. Come potete vedere, questo diventerà un luogo molto speciale!

I nostri prossimi passi saranno l’esplorazione di energie alternative, come l’energia solare, quella eolica, e altri piccoli e grandi modi per essere più sostenibili e più autosufficienti (l’autosufficienza completa non ha però mai fatto parte della visione di Swami Kriyananda).

Le case residenziali saranno un grande progetto. Anche se alcuni individui hanno costruito le loro case in modo sostenibile, la comunità in quanto tale non ha case sulla proprietà e la maggior parte delle case in cui viviamo sono in affitto. Nel 2016, come molti di voi sanno, abbiamo acquistato il terreno dietro il Tempio di Luce. Questo ci darà la possibilità di costruire da sei a otto piccole e semplici case ecologiche. Altre possibilità per le case sono in fase di esplorazione. Un modo particolare in cui vogliamo svilupparle all’interno della comunità è quello di avere piccoli gruppi di case semplici, con spazi comuni più ampi per mangiare, meditare e divertirsi insieme.

Tutti questi sviluppi hanno lo scopo di condividere ciò che abbiamo con il mondo e di aiutare gli altri a fare lo stesso. Infatti, diversi devoti che si sentono ispirati a creare una comunità spirituale si sono già messi in contatto con noi. Con il tempo, speriamo di poter creare un Istituto di “Cooperative Spiritual Living” (vivere in modo cooperativo e spirituale), come suggerito da Swami Kriyananda, in cui possiamo condividere formalmente ciò che conosciamo e istruire altri con tutte le competenze necessarie per costruire una comunità, tra cui: lavorare con le persone e le relazioni umane (sì, le persone sono la parte più difficile della creazione di una comunità!), la leadership, la facilitazione, il self-development, il counselling spirituale, come fare decisioni, l’agricoltura sostenibile, l’energia alternativa… e così via.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi e speriamo che un giorno il nostro esempio possa ispirare altri ad una vita semplice con alti ideali!

Gioia a voi!
Mahiya

2 Comments

  1. Bravi, bravi e bravi! Grazie per quello che fate per voi, per noi, per la Terra. Denise

  2. Che emozione sapere dell accrescimento di questo paradiso sulla nostra madre terra. Auguri e spero a presto

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