L’energia risanante e la guarigione di Armando

Tutto inizia una sera con la notizia di un amico finito in ospedale e ricoverato in terapia intensiva, in gravi condizioni. Armando, la persona che ha bisogno di aiuto, è stato intubato perché i suoi polmoni non funzionano autonomamente, e questo non è un buon segno.

La mattina successiva ricevo una telefonata da un’amica comune, che mi chiede se posso guidare una meditazione la sera, con un intento di guarigione per Armando.  Accetto di buon grado, pensando subito alla tecnica proposta dal Maestro su “come inviare energia risanante”. L’ho applicata già più volte, anzi la pratico ogni volta che medito.  Si fa sera, e ci vediamo on-line. Si tratta di persone che non hanno l’abitudine di meditare, e quindi penso a come organizzare qualcosa che sia accessibile a chi si accosta alla meditazione per la prima volta. 

Spiego sinteticamente la pratica di Hong So, da fare dopo la preghiera iniziale e dopo uno dei canti cosmici del Maestro, e poi la tecnica con cui si invia l’energia risanante, descritta molto chiaramente da Clarita in un video di Ananda.  A questa faccio seguire il canto di AUM, con la voce di Swami,  invitando tutti a continuare ad inviare energia e Luce per il tempo del brano e anche oltre,  visualizzando  Armando, al centro di un cerchio formato da noi tutti, inondato da fasci di energia proiettati attraverso i palmi delle nostre mani, e avvolto dalla vibrazione di AUM.

I primissimi giorni arrivano brutte  notizie, ci dicono che Armando è intubato, sedato, e noi ogni sera meditiamo, gli mandiamo Luce ed energia. Dopo due, tre giorni, ci sono piccolissimi segnali di miglioramento, ma i medici non danno speranze.  

A poco a poco, però, la situazione comincia ad indicare dei piccolissimi progressi.  Passano una decina di giorni durante i quali, ogni sera, ripetiamo lo stesso procedimento. 

Finché, un giorno, arriva la bellissima notizia che Armando non è più in terapia intensiva, sta meglio, respira in maniera quasi del tutto autonoma. Ma noi ogni sera continuiamo, insistiamo, perché vogliamo che ritorni a casa, dalla moglie e dai suoi bimbi. 

energia risananteTrascorrono altri giorni, lo trasferiscono in un reparto normale, l’ossigenazione migliora, ottime notizie che scaldano il cuore, e noi continuiamo, fino a quando, una sera, eccolo nella sua casa, accanto a sua moglie.  Ci racconta di avere avvertito, una sera, nel momento più critico, un calore particolare, avvolgente, mai sentito prima, molto bello, rigenerante. Ne siamo felici anche perché è un riscontro, per noi, del fatto che l’energia risanante gli sia effettivamente arrivata, determinando la guarigione desiderata.

La gioia di questa famiglia è grandissima e lo è anche la nostra, che lo vediamo, seppure attraverso zoom, in carne ed ossa, a iniziare la sua seconda vita.  La convalescenza va bene, certo deve recuperare, deve fare ancora controlli, fisioterapia. Ma le notizie che ci giungono sono ottime, e siamo tutti veramente felici.

E’ stata un’esperienza bellissima, emozionante, che ha arricchito tutti noi,  rafforzando la mia fede nella possibilità di offrirsi come canali per lo Spirito attraverso la sperimentazione di queste tecniche yogiche di guarigione, e creando una grandissima armonia e sintonia tra persone che quasi non si conoscevano, ma che hanno agito con sentimenti di fratellanza, guidate e accomunate da un intento amorevole e puro.   

Maestri, Madre Divina, Grazie.

Shaktima, 14 Maggio 2026

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