Care grande anime!

Un bellissimo canto composto da Swami Kriyananda intitolato Life is a dream, ci ricorda che la vita è un sogno. Questo mondo sembra così reale! Siamo convinti che quello che percepiamo sia l’unica realtà esistente e che, oltre a questa “realtà”, non ci sia altro.

Ma in verità è solo un sogno.

Quando ci troviamo ad affrontare situazioni difficili e dolorose, spesso la nostra prima reazione è di chiuderci. Respingiamo ciò che accade con tutte le nostre forze, senza renderci conto che in questo modo blocchiamo anche l’afflusso di tutto ciò che di buono la vita ha da offrirci. È una reazione che ci consuma, privandoci di quelle forze che potrebbero invece servire per affrontare gli eventi in modo più costruttivo.

Quando non accogliamo e non accettiamo le cose così come si presentano, chiudiamo letteralmente le porte energetiche del corpo, della mente, del cuore e dell’anima, interrompendo, in questo modo, la connessione con la nostra parte spirituale e con lo Spirito Supremo, conosciuto anche come Realtà Ultima.

E’ questo il motivo per cui ci sentiamo piccoli, tristi, cupi, depressi, senza energia e assai infelici.

Avete mai sperimentato quanto è bella la vita quando tutto va bene? Vi è mai capitato di andare in vacanza in un luogo meraviglioso,in compagnia di buoni amici, senza alcun problema economico, e sentirvi pieni di energia e di gioia? In quel momento potreste conquistare il mondo intero per quanto vi sentite aperti e ricettivi e neppure i piccoli inconvenienti del viaggio riescono a turbarvi.

Ma quando siamo assaliti dai mille problemi di tutti i giorni, e non riusciamo ad accettarli, saremo ancora in grado di gustare con piacere il nostro dolce favorito?

“Uno dei principali segreti dell’arte di vivere bene è l’essere capaci di rimanere aperti,positivi e costruttivi davanti alle sfide della vita!”

La chiave per essere aperti, positivi e costruttivi nei confronti della vita è l’accettazione equanime di qualunque cosa giunga sul nostro cammino: il piacere, il dolore, la gioia, la sofferenza, il successo e il fallimento.

Accettazione equanime significa accogliere le cose per quello che sono, rimanendone distaccati; significa mantenere la calma, essere centrati e coraggiosi con la consapevolezza che ogni cosa, ogni evento, ogni fatto che ci troviamo a fronteggiare ci appartiene e ci accade per il nostro bene più alto.

Ciò che è più difficile è accettare con equanimità le difficoltà, le prove e le sfide che la vita, inevitabilmente, ci propone. Se diciamo “no” diamo potere all’illusione. Questo “no” nasce dal pensiero che quello che ci accade ci farà soffrire, e che non riusciremo ad affrontarlo; dietro questo atteggiamento c’è la paura del dolore, paura che ci porta a rifiutare gli eventi e a chiuderci in noi stessi.

Allo stesso modo è anche difficile essere equanimi di fronte alle cose buone della vita, per non dare forza e potere a ciò che consideriamo la “realtà”, ma che lo è soltanto in apparenza. Altrimenti, senza volerlo potremmo ricadere nei nostri egoismi, restare imbrigliati nei nostri interessi personali, nell’idea che ciò che succede sia reale.

Se non manteniamo un atteggiamento equanime, rischiamo di precipitare ancora di più nell’illusione e convincerci che quella condizione temporanea possa darci la felicità che cerchiamo. Forse lo avete sperimentato, magari quando avete accolto con entusiasmo e senza riserve un rapporto apparentemente meraviglioso per poi scoprire, con il tempo, di essere costretti in una relazione carica di sofferenza e delusioni.

Se consideriamo le prove semplicemente come un’opportunità per uscire dalla nostra ignoranza, per imparare ad accogliere le cose così come sono, per percepire ciò che è al di là delle apparenze, allora possiamo trovare quello che stiamo veramente cercando: la felicità incondizionata dentro di noi! E scopriamo una realtà più profonda che ci ama e desidera il nostro bene più alto.

La felicità duratura appartiene all’anima
Paramhansa Yogananda

Ad un certo punto della mia vita, senza che me ne rendessi conto, sono diventata intollerante ai latticini e la mia salute ha cominciato a risentirne in maniera piuttosto seria. Leggendo un articolo sull’argomento ho scoperto che i sintomi che avevo, erano legati al loro consumo; se volevo guarire dovevo eliminare dalla dieta il mio cibo preferito. 

A malincuore e con molta fatica ho iniziato a evitare i latticini ma, nonostante i miei sforzi, spesso ricadevo nelle vecchie abitudini. Ho impiegato dieci anni per eliminare definitivamente questo cibo dalla mia tavola e guarire così il mio sistema digestivo.

La chiave per la mia guarigione è stata la completa e calma accettazione.

Con il tempo ho capito quale era la lezione da apprendere: dovevo superare l’illusione di pensare che la felicità risiedesse nei piaceri mondani. È stato allora che ho cominciato a cercare qualcosa di diverso, una felicità duratura e stabile. Per alcuni anni mi sono sentita persa ma poi nella mia vita è apparso il mio Guru, Paramhansa Yogananda e con lui la pratica della meditazione.

Finalmente potevo mangiare un cibo veramente appagante, il contatto con Dio e i suoi attributi di Pace, Calma e Gioia.

Yogananda non solo ci consiglia “l’accettazione equanime” ma anche di applicare una volontà gioiosa e coraggiosa a qualunque difficoltà ci venga imposta dalle prove. Ci consiglia di guardare alle prove come a “un’opportunità” per diventare saggi e uscire dalla illusione.

Swami Kriyananda va oltre l’accettazione equanime delle prove della vita; ci dice che il nostro compito più alto è quello di sintonizzarci conil nostro vero Sé e con la realtà più alta in assoluto: Dio.

Accogliere questa verità rende accettabile qualsiasi altra cosa. Ci consiglia di raggiungere questo tipo di consapevolezza piuttosto che imparare ad affrontare migliaia di singole sfide.

Occorre una grande fede per credere nell’esistenza di Dio e per convincerci che ci ama incondizionatamente. Ma avere fede in Lui non è sufficiente, bisogna anche farlo entrare nel nostro cuore, senza condizioni e poi accettare che tutto ciò che accade è frutto della Sua volontà e del Suo amore,  perché Dio sa cosa è meglio per noi.

Sto ancora imparando ad accettare incondizionatamente Dio. È una grande sfida, perché per me Dio era, e talvolta lo è ancora, qualcosa di lontano e irraggiungibile. Credo nel Suo amore ma non mi ritengo degna di meritarlo. Sono consapevole che tutte le prove giungono per il nostro bene più alto cosi ho iniziato a cercare nella mia vita il bene dietro a ogni sfida. Con il passare del tempo mi sono resa conto che anche la prova più dura e difficile nasconde una grande benedizione e ho iniziato a ringraziare per ogni prova, anche per quelle passate.

La sfida ora per me, è applicare da subito l’accettazione equanime ad ogni difficoltà che si presenta.Ancora oggi ho la tentazione di sentirmi vittima e di chiudermi: un atteggiamento che non mi aiuta!

So che il primo passo per superare qualsiasi cosa è la calma accettazione e che solo affrontando gli eventi con coraggio ed energia, pregando Dio per chiedere il Suo sostegno, la Sua guida e la Sua ispirazione, potrò trovare la giusta soluzione.

È comportandomi in questo modo che ho potuto verificare che Dio è un vero Amico e che se ci lasciamo guidare da Lui, possiamo trovare delle soluzioni incredibili per qualsiasi problema e risolvere i nostri guai “karmici”. A volte mi sembra di essere consapevole di quanto sta accadendo ancor prima di cadere nella trappola karmica così che, spesso, cessato il pericolo, guardo in alto e dico:

GRAZIE DIO!

GRAZIE DIO!

GRAZIE DIO!

La mia risoluzione di cercare Dio come l’Amico fra gli amici è imperturbabile come granito dentro di me
– Paramhansa Yogananda, Autobiografia di uno Yogi

Se vuoi fare passi avanti per riacquistare il potere dell’accettazione ti suggerisco la pratica di questa affermazione dal libro: Affermazioni per l’Auto-guarigione di Swami Kriyananda:

“Accetto con calma imparzialità qualunque cosa giunga sulla mia strada. Libero nel mio cuore, non sono condizionato da alcuna circostanza esteriore”.

E questa altra collegata con il primo chakra

“Persevero e accetto ogni cosa con fede calma in Dio”.

E questa altra da Paramhansa Yogananda dal libro: Le carte di Yogananda

“Fa’ che io accolga tutti gli inevitabili accadimenti della vita come misericordiose benedizioni che provengono dalle Tue mani”.

Puoi anche, se pratichi lo yoga, fare la posizione di BaddhaKonasa, che afferma:

“Sicuro nel mio Sé, accetto ogni cosa”.

Bene cari amici! C’è speranza per noi quando accettiamo in modo equanime! Prova per una settimana, due volte al giorno, a praticare queste affermazioni e vedrai che qualcosa di magico accadrà!

In amicizia divina,

Ahimsa

8 Comments

  1. Bellissimo saggio, Ahimsa. Grazie per la chiarezza e la sincerità con cui condividi questo insegnamento importante!

  2. Grazie intanto
    Penso sia la base della nostra vita diventare equanimi cin tutto ciò che ci circonda e con noi stessi, ascoltando il respiro e osservando quello che possiamo ora..lasciare andare
    Grazie per questa ispirazione

  3. Ciao Ahimsa grazie come sempre per i tuoi preziosi suggerimenti!
    Coon gioia.
    Paola

  4. Cara Ahimsa, grazie per il dolce invito ad entrare nel questo realtà così elevata.

  5. Cara Ahimsa,
    grazie per il dolce invito ad entrare questa realtà così elevata.

  6. Grazie mille grandi anime conpagni di viaggio 🙏🙏🙏😇

  7. Una riflessione che tocca l’anima. La vita è una grande opportunità per guardarci dentro e comprendere chi siamo veramente. Ogni sfida della vita ci vuole dire qualcosa di noi e nella sua accettazione c’è la nostra evoluzione nel divino Sè.
    Grazie Ahimsa!
    Jyoti

  8. Grazie Ahimsa per questi suggerimenti, hai la capacità di renderli semplici e facili. Credo che la speranza sia una componente fondamentale per vivere la nostra vita terrena in armonia e che l’ accettazione sia una grande maestra. Ti invio un caro saluto.

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