Wow, che bello! … era l’esclamazione del mio cuore quando arrivai ad Ananda per la prima volta e misi il piede fuori dall’auto. Soprattutto c’era una percezione  di calma e pace e una sensazione di sentirmi a casa ad accogliermi durante quel mio primo soggiorno.

Sono nato e cresciuto in Piemonte in un paese vicino a Cuneo, non lontano dal mare e vicino alle montagne. Ho trascorso la mia infanzia felicemente giocando molto all’aperto con altri bambini, con una certa predisposizione per attività fisiche e per gli sport, quali ginnastica, nuoto, sci, pallacanestro, pallavolo e calcetto. Soprattutto mi sono cimentato nel basket che mi ha permesso di fare una bella esperienza fino all’adolescenza, poi ho lasciato per dedicarmi ad altro. 

Cresciuto cattolico, ho frequentato la formazione cattolica da bambino per poi proseguire anche come animatore all’oratorio per ragazzi. In questo contesto, sotto l’ala della chiesa sono cresciuto con buoni amici ed ho affrontato le situazioni della vita con un certo buon senso, acquisito grazie alla mia famiglia ed alla formazione ricevuta. 

Conclusi i miei studi da geometra ho intrapresi subito la vita lavorativa, nell’intento di essere indipendente a livello economico dai miei genitori; ho cambiato due lavori fino a scegliere di fare l’agente di commercio indipendente nel settore edile, precisamente nella vendita di infissi, porte, serrande, portoni e scale. Un lavoro che mi piaceva molto, che mi faceva imparare come muovermi nel mondo. 

Giunto però a 26 anni ero in crisi nella mia vita: mi sentivo come perso, senza direzioni chiare, senza meta. Mi sforzavo di provare gratitudine per ciò che ero e ciò che avevo, ma molte cose nel mondo aspettavano una risposta esaustiva. Soprattutto riaprivo quel cassetto interiore, intimo dentro di me, dove rimanevano le domande personali, essenziali: Chi sono io, veramente? Cosa ci faccio qui? Qual’è lo scopo della mia vita? 

Mio fratello e altri mi consigliarono alcuni libri ispiranti e semplici come: Il piccolo principe, La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare, L’alchimista, Novecento, Un minuto di saggezza, etc.. 

Questi libri mi nutrivano, ma mi rendevano anche più affamato di conoscenza: conoscenza di verità. Sempre di più mi staccavo dai divertimenti sociali con amici etc., per immergermi in letture e momenti con me stesso. Poi lessi Frammenti di un insegnamento sconosciuto ed in seguito tutti i libri di Gurdjieff. Credo che a questo punto ero più in crisi che mai, come se avessi camminato molto senza giungere da nessuna parte. Mi sentivo come se mi mancasse il terreno sotto i piedi.

Ricordo un giorno che ero a casa, sdraiato sul divano ascoltando Enya allo stereo e mi sono chiesto: ma se Dio esiste mi deve rispondere, io sono suo figlio. Quindi mi devi rispondere. E poi ho aggiunto: io non so più come vivere, mi devi aiutare. Mi sentivo come un giocattolo nella vita senza istruzioni d’uso per vivere la vita. Non faceva per me una vita ‘classica’ con casa, lavoro, moglie, figli, poi le ricorrenze, Pasqua, festa a Natale, ecc.

E poi dissi ancora interiormente: io non so come vivere, mi devi aiutare. Ho bisogno di una giuda, ma non di una guida qualsiasi, voglio la mia guida, voglio il mio maestro, devi farmi conoscere qualcuno che guidi la mia vita, io non ne sono capace. Sapevo a quel punto che potevano esserci altre guide oltre Gesù, però c’era una reticenza a cambiare, mi chiesi: e se mi arrivasse qualcuno che non è Gesù? 

Ero talmente disperato di trovare la soluzione e di conoscere la verità che io stesso risposi: sì va bene, sono pronto, voglio conoscere la verità.

Era un venerdì pomeriggio. Il lunedì mattina cercando online qualcosa in merito a yoga (una parola che avevo conosciuto nelle letture precedenti) trovai un libro. Il titolo mi catturò perché sembrava descrivere proprio lo stato in cui ero, perché mi sembrava stessi cercando qualcosa da lungo tempo; la foto di copertina pure mi catturò: un viso quasi surreale, con entrambe le sembianze, maschili e femminili. 

Si era acceso l’interesse dentro di me, e così ordinai in libreria L’eterna ricerca dell’uomo di Paramhansa Yogananda. 

Pochi giorni dopo ero in lacrime di commozione leggendo quel libro perché sentivo che Dio aveva risposto alla mia preghiera. Ero stupito dal modo in cui la mia preghiera era stata esaudita. Mi sembrava che fosse la prima volta in questa vita che avevo pregato e che avevo ricevuto risposta da Dio … ero stupefatto!

Yogananda parlava di Gesù, di Dio, del suo maestro, di insegnamenti universali e li dimostrava chiaramente con parole che entravano facilmente in me, come se fosse la mia anima a parlare, come se stesse spiegando i miei pensieri più intimi, in un modo che io stesso non sarei stato in grado di fare, ma che ero in grado di riconoscere e con cui mi relazionavo naturalmente. Diverse volte lacrime di gioia miste a lacrime di disperazione scendevano tra le parole di questo libro, per tutto ciò che smuovevano in me.

Chi beve della mia acqua non avrà mai più sete! 

Mi sentivo ristorato e sempre più ed entusiasta nell’assorbire queste parole imbevute di verità e di luce. Ero finalmente in salvo nella tempesta della vita ed ora sapevo dove gettare l’ancora. A fine libro sentivo di aver trovato la mia guida, ma come raggiungere quello stato di coscienza? Qual’era il prossimo passo? Un mio collega di lavoro mi aveva suggerito Autobiografia di uno yogi tempo prima, così proseguii con quel libro. 

Se il primo mi aveva diciamo ‘confortato’, il secondo mi aveva proprio travolto, tant’è che il senso della mia vita in quel periodo era di leggere l’Autobiografia di uno Yogi, perché era un’esperienza a tutti gli effetti. In quel libro il mio essere vibrava con la vita e con la splendida realtà di Yogananda e le sue parole si facevano vive sotto i miei occhi in una sequenza di eventi con cui mi relazionavo profondamente e intimamente. Ricordo che mentre il primo libro lo leggevo in dosi più ‘omeopatiche’, perché dovevo stemperare e svagare dalla sua densità, il secondo scorreva più facilmente sotto i miei occhi, sebbene richiedesse anch’esso pause e riletture, per riassaporare la densità del momento e per sondarne la sua profondità. Ecco perché questa lettura fu un’esperienza di vita, ricca e nutriente.

Ricordo però che circa a metà dell’Autobiografia di uno Yogi ero sempre più desideroso di mettere in pratica gli insegnamenti che vi erano proposti e mi domandavo come e dove potevo viverli e se c’erano anche altre persone che avendo trovato Yogananda, come era stato per me, lo stavano seguendo insieme. 

Fin da giovane avevo pensato ad una vita vissuta accanto ai miei amici di gioventù, infatti avevo proposto a loro di vivere vicini, ma senza esito.

A giugno 2007, a circa metà dell’Autobiografia di uno Yogi, cercai online un luogo dove trascorrere le vacanze estive, con l’intento di fare un’esperienza di tipo spirituale e trovai un luogo chiamato Ananda, nelle colline umbre, vicino ad Assisi. Due mesi dopo, a metà agosto, stavo viaggiando in auto da solo verso questo posto, con un senso di gioiosa avventura e curiosa aspettativa verso ciò che vi avrei trovato. 

Così giunto finalmente ad Ananda in un soleggiato e caldo giorno d’Agosto venni accolto dolcemente e gentilmente dalle persone della comunità Ananda, dalla sua musica, dai suoi colori, dall’architettura del suo tempio, dalla natura che la circonda e soprattutto dalla gioia delle persone e dalla luce dei loro volti.

Ci sono tanti piccoli momenti di risveglio che ricordo ad Ananda, momenti in cui sono entrato più profondamente in contatto con chi sono veramente; così sebbene io sia ancora uno studente in cammino, ora sono sereno, perché ho un Maestro accanto che mi guida e ho trovato degli amici con cui condividere il cammino della vita, alla ricerca di Dio, cercando di condividerlo sempre con gli altri.

Brahmachari Gopala vive ad Ananda Assisi dal 2008. Organizza pellegrinaggi, si occupa di musica e progetti comunitari e riceve la formazione per diventare ministro.

One Comment

  1. Che bello Gopala… che magnifica esperienza! Intensa e gioiosa… come sei tu!
    Bello un piccolo cucciolo come te, con una potenza enorme!
    Ma sono certa che il tuo cammino sarà profondamente grande
    Grazie grande anima
    Anisha ( da napoli)

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