Il fallimento è il punto di partenza per il successo.

Quando nella tua vita si chiude una porta, non bussare su di essa sperando che si apra di nuovo…cerca le porte aperte.

Non ci sono ostacoli, solo opportunità.

Nel 1973, quando il mio matrimonio di 4 anni finì, queste furono le mie direttive inconsce: non soffermarsi sul mio matrimonio “fallito” e una percezione che nella mia vita un cambiamento importante stava cercando di verificarsi.

Così decisi di prendere un anno di congedo dalla scuola media dove insegnavo, in California, e di tornare in Europa, all’Università di Gottingen in Germania, dove 6 anni prima avevo trascorso un anno.

Prima di partire, andai a salutare la mia migliore amica per farle sapere che sarei stata via per tutto l’anno successivo. La mano guida che mi aveva liberato da un matrimonio che pensavo sarebbe durato una vita, stava già rendendo più evidente la sua presenza in questo periodo di cambiamento.
La mia amica mi disse: “Ascolta questo prima di andare”, e lesse dal capitolo “Un’ esperienza di Coscienza Cosmica” dell’Autobiografia di uno Yogi di Paramhansa Yogananda. Mi sentii subito ispirata a leggere quel libro, ma la mattina dopo sarei dovuta partita presto e non avevo avuto tempo di fare alcuni acquisti.

Quello che imparai da allora sul discepolato è che il Guru è eternamente consapevole della nostra presenza e delle nostre necessità, mentre noi siamo spesso persi nelle personali ricerche mondane, e totalmente inconsapevoli del perché ci siamo incarnati e di ciò che stiamo realmente cercando.

Spesso è solamente quando un momento di crisi ci fa uscire dalla routine, dal corso della nostra vita dominato dall’abitudine, che cominciamo a risvegliarci allo scopo più profondo della nostra vita.

Così il divorzio, l’addio alla mia amica, il congedo dal lavoro, il volo per l’Europa, furono tutti pensati per farmi uscire dalla mia vita abituale, con i suoi limiti autoimposti, e per risvegliarmi al mio inesplorato potenziale superiore.

Dopo diversi mesi in cui visitai vecchi amici e viaggiai in giro per l’Europa, arrivai ad Atene, che consideravo come un trampolino di lancio verso Israele, dove avrei sperimentato la vita in un Kibbutz. Una delle idee che mi affascinava era la possibilità di trovare una comunità dove avrei potuto incontrare altre persone con cui condividere le mie aspirazioni sul vivere una vita spirituale pratica, in sintonia con la natura e con la ricerca della verità. Avevo letto il libro “Be Here Now” (Sii qui ora) . avevo frequentato delle lezioni di yoga e avuto la mia prima esperienza “spirituale”. Sapevo che c’era “qualcosa di più nella vita” che un’infanzia felice, una buona educazione, un buon lavoro, un buon marito, una casa e dei figli. Doveva esserci qualcosa di più!

Ora stavo cercando quel “qualcosa di più” consapevolmente.

Paramhansa Yogananda dice che quando il discepolo è pronto il Guru appare, ed è esattamente quello che successe a me!

Mentre ero “in giro” per Atene, con il Natale all’orizzonte, dissi ai miei genitori che se volevano spedirmi qualche regalo per Natale, un libro sulla meditazione o l’Autobiografia di uno Yogi sarebbero state le mie scelte. Mi mandarono un libro sulla meditazione, e Yogananda mi regalò l’altro.

Alla vigilia di Natale, nella pensione dove alloggiavo, ci fu una festa dove incontrai un giovane ragazzo americano che studiava ad Atene. Il giorno di Natale, quando un numeroso gruppo di persone che vivevano alla pensione si diresse verso un ristorante per festeggiare, mi ritrovai a camminare con Joe e a parlare con lui per ore. Avevamo così tanto in comune sulla vita e su quello che cercavamo… e scoprii poi che aveva portato con sé in Grecia solo 2 libri: la Bibbia e l’Autobiografia di uno Yogi! Yogananda mi aveva condotto, esperienza dopo esperienza, alla risposta su quel “qualcos’altro” che stavo cercando… un vero insegnamento e un vero guru. Divorai il libro.

C’è molto di più su questa storia, ma la versione breve è che una volta letta l’Autobiografia di uno Yogi, il mio cuore e la mia anima sapevano che questa era la verità che stavo cercando, e che non avevo bisogno di guardare oltre.

E nei 45 anni del mio discepolato (che conto dal momento in cui lessi l’Autobiografia di uno Yogi per la prima volta e in cui seppi istantaneamente che Yogananda era il mio Guru) non c’è mai stato un momento di dubbio riguardo al fatto che fu Yogananda a guidarmi in ogni decisione e in ogni passo che mi portò a riconoscere la relazione Guru-discepolo, e alla comunità spirituale di Ananda in California.

Lì, insieme ad altri discepoli di Yogananda, e con l’inestimabile guida di Swami Kriyananda, sono stata sostenuta e stimolata a crescere verso il mio più alto potenziale.

La vita in comunità ad Ananda, con le sue benedizioni e le sue sfide, non è mai noiosa, perchè esige da me sempre di più (se sono aperta a sentire la guida del Guru, e a vedere e camminare attraverso le porte che si aprono a nuove opportunità). Non mi sono mai pentita di aver detto “Sì!” alla vita del discepolato e alla vita in comunità spirituale. Mi ha portato ad un sempre maggiore livello di appagamento, pace interiore e felicità!

Kirtani è un membro fondatore della comunità di Ananda Assisi, di cui lei e suo marito Anand sono direttori spirituali da molti anni.

5 Comments

  1. Meravigliosa Kirtani, meravigliosa storia, meravigliosa esperienza e….meravigliosa vita!!! Grazie Kirtani. A presto. Franco (Parma)

  2. grazie Kirtani, le tue pochissime parole sono sempre dolci e accoglienti come un grembo materno, farò tesoro di di questa esperienza che non conoscevo ….molto semplice e immagino profondissima
    grazie di guidarci
    e di esservi presi questa responsabilità che com amore e grazia
    ci inonda di sintonia e vibranti emozioni ogni istante di vita
    felice di essere con voi
    bis bald

  3. Grazie della bellissima condivisione, sei un esempio di come vivere il discepolato, con pensieri, parole e azioni e saggia guida.

  4. Cara Kirtani, grazie per le tue parole e per il tuo esempio, grande fonte di ispirazione.
    Ci vuole tanto coraggio per uscire dalle proprie abitudini e forme pensiero, il tuo percorso mi da forza e fiducia che tutto ciò che avviene, anche la cose più brutta, e’ per il nostro bene supremo.
    In alto i cuori ?
    Jai Guru Jai ????

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