Incontro Yogananda grazie alla mia Maestra di Hatha Yoga, Vittoriana, che mi consiglia di leggere l’Autobiografia di uno Yogi.

Un libro che divoro, a volte piangendo, perché al suo interno ci sono tutte le risposte, tutte le conferme, tutto l’amore che cerco.

Arrivo ad Ananda un anno dopo nel 1999, grazie ad un depliant preso in fiera e ad una breve conversazione con Oliver – ora Shantidev – per partecipare ad un “prudente” weekend introduttivo. Una sorta di esplorazione con un’unica raccomandazione a me stessa: non lasciarsi prendere dall’entusiasmo!

E’ novembre, piove e il taxi che dalla stazione di Assisi mi porta su per le colline sembra non arrivare mai. Poi finalmente le luci, l’insegna … scendo dalla macchina e un pensiero chiaro, limpido, cristallino dice: CASA …

Lo nascondo nei recessi del mio cuore, lontano dalla mente … dopo tutto sono qui per sondare cautamente l’ambiente e sono appena arrivata! Tempo brutto e freddo per tutto il week end, ma vedo luce in ogni persona, sento il calore di ogni sorriso e apprezzo ogni momento del corso e della giornata.

La domenica, alla Cerimonia della Luce vado titubante, non mi piacciono i riti, li trovo sterili, vuoti. Al primo canto del coro scoppio a piangere e non finisco più … il mio cuore si apre, si espande, mi travolge e … io mi arrendo.

Torno più e più volte ad Ananda, da subito decido di fare karma yoga, per essere parte di questo progetto, per vivere gli insegnamenti nella pratica, frequento tanti corsi, imparo a meditare. Ogni volta torno a casa con un regalo prezioso e un piccolo struggimento, quello di non poter esserci sempre.

Arriva il discepolato, inatteso. Non ho mai sentito l’impulso di votarmi a qualcosa o a qualcuno… Che bisogno c’è di riconoscere ufficialmente Yogananda come mio Maestro? Poi uno scambio di idee sul prato davanti al Tempio, con una Kriyaban (dolce Mira … Grazie!). E la sera stessa incrociando Vairagi (che lascerà il corpo pochi anni dopo) mi prende un impulso al quale non riesco ad oppormi e le dico: vorrei diventare discepola. Lei mi guarda e mi dice: Si, domani.

E poi la benedizione del Kriya, che mi aiuta nella mia quotidianità ad essere centrata, a vivere con amore, a sentire che CASA, Ananda, è nel mio cuore. Che posso vivere nel mondo, portando il Maestro sempre con me. Che posso sedermi a tavola e apparecchiare per lui e con lui conversare. Che posso meditare con il Maestro, che posso persino sbagliare insieme a lui e sentire la Sua presenza in ogni istante della mi vita.

Frequento il gruppo Ananda di Milano e la mitica Ananda Insubria, Swami Kriyananda viene a trovarci, quando tiene delle conferenze e quando viene a Lugano. Caro, amato Swamiji, la prima volta che ti ho visto, ma soprattutto udito la tua voce, regale e amorevole … quanta commozione!

I fili della vita si dipanano e quando non ne sento più la necessità, una voce nella testa dice: vai a vivere ad Ananda. Mi ribello e resisto: Ananda è dentro di me, non è un luogo! Ma la voce insiste, insiste e insiste ancora. Passa un anno, ma alla fine mi arrendo, totalmente. Se è questo che vuoi Maestro, lo faccio. Non pongo condizioni, non chiedo niente, farò quello che c’è bisogno, ti servirò, lì dove tu vuoi, come tu vuoi.

Il 17 aprile 2013 mi trasferisco ad Ananda Assisi, due giorni dopo Swamiji lascia il corpo. Non ho avuto il tempo di incontrarlo ancora, di dirgli: Swamiji sono qui! Ma lui torna sognando con me e nel sogno mi saluta, lasciandomi un messaggio prezioso che conservo con immensa gratitudine.

Ananda non è un paradiso, Ananda è il più bel laboratorio del mondo! Siamo qui per per trovare Dio. Lo facciamo diffondendo e praticando gli insegnamenti dei Maestri, insieme ai nostri Gurubhai, provando a sintonizzare il nostro cuore alla volontà divina in ogni cosa che facciamo. Cercando di vedere quello che c’è da correggere dentro di noi e non negli altri. Siamo qui per sperimentare, per imparare insieme, in comunità. Servendo i nostri ospiti, serviamo Dio.

Con gratitudine infinita, non c’è giorno in cui io non pensi: Quale vita può essere più benedetta?

3 Comments

  1. Grazie, grazie grazie, ho ancora le lacrime negli occhi, non avrei mai creduto di ricevere la benedizione di trovare il mio Guru venendo la prima volta ad Ananda e di trovare una famiglia spirituale. Il tuo racconto mi tocca il cuore e mi emoziona perchè sto combattendo le mie resistenze e attaccamenti e le tue parole mi hanno scosso molto.
    Grazie infinite
    Nathalie

  2. Grazie mille Lakshmi! Le tue parole, il tuo percorso, mi hanno colpito tantissimo! Ho avuto il piacere di sperimentare la tua energia a dicembre scorso, il fine settimana prima di Natale, quando hai accolto me e mio marito con un sorriso caloroso e gioioso appena arrivati ad Ananda e abbiamo fatto quattro chiacchiere! La tua gioia è stata il più accogliente benvenuto! Grazie ancora per questa condivisione
    Francesca

  3. Grazie …. Oggi pensavo che potrebbe ESSERE anche la mia casa…. ! Grazie ❤ Namaste

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