Non posso rispondere a questa domanda senza prima fare una breve introduzione, e sarà davvero breve …

Sono sempre stata una persona curiosa e pronta a sperimentare cose nuove. L’entusiasmo del “nuovo”mi ha portata a fare diverse esperienze in campo spirituale, dagli Hare Krishna, Cristiani, Cattolici, Protestanti, Buddhisti, e altri ancora. Ma mai mi sono sentita completamente appagata, perché rimanevano sempre delle domande alle quali non trovavo risposta …

Fino a che ho incontrato Sai Baba in India e come un fulmine a ciel sereno qualcosa dentro di me è cambiato. Da quel primo incontro ho iniziato a frequentare regolarmente il centro Sai Baba nella mia città. Avevo trovato “qualcosa” che mi piaceva e per 10 anni sono stata coinvolta nelle attività del centro.

Un giorno, che ora posso dire, è stato benedetto, una persona per il mio compleanno, mi ha regalato un soggiorno in una comunità spirituale in Umbria. Ero naturalmente super felice e curiosa di fare questa ennesima esperienza.

Appena sono atterrata in quel suolo chiamato Ananda, ho sentito subito una grande gioia, una pace che non conoscevo prima e un’espansione del mio essere …

Quello stesso giorno, ho partecipato ad una lezione, forse su come si medita, ma ricordo esattamente la sfida che ha lanciato l’insegnante:

“Non dovete credere a me, ma fate voi stessi l’esperienza: meditate; mattina e sera per un mese e vedete se la vostra vita cambia …”

Finita la lezione sono corsa da quel ragazzo, che mio figlio chiama Gesù: il suo nome è Jayadev e gli ho detto:

“Voglio diventare discepola” e lui mi ha risposto: “bello il tuo entusiasmo, ma prima leggi l’Autobiografia di uno Yogi, se poi ti senti ancora in sintonia con gli insegnamenti, ne riparliamo”

Interessante come io ritenga di non avere una buona memoria, ma come ci sono cose,come questi avvenimenti, che nella mia mente rimangono come ricordi così nitidi!

Avevo solo un dubbio: “cosa faccio con Sai Baba, si sentirà offeso che cambio guida spirituale?”

A questa domanda sempre Jayadev mi rispose: “Forse è proprio Lui che ti ha portata qui, perché ora il tuo cammino deve proseguire in altro modo”.

Niente di più vero! Quei 10 anni mi erano serviti per preparami ad incontrare un Maestro grande come Yogananda e a maturare abbastanza per accogliere i suoi insegnamenti e la sua disciplina …

Da quando ho preso il discepolato, non ho mai vacillato sulla mia lealtà: la curiosità spirituale per altri sentieri era completamente sparita, perché finalmente per la prima volta nella mia vita mi sono sentita “a casa”, tutte le domande avevano una risposta e il mio cuore ha riconosciuto il Maestro.

Dodici anni sono passati prima che mi spostassi in comunità, ma in un certo senso io non ho fatto nulla … è successo tutto da solo … un susseguirsi di avvenimenti che improvvisamente mi hanno catapultata in un’altra dimensione, in un’altra realtà. Non ho forzato nulla, non ho chiesto nulla … ed è successo.

Mi sono detta che quando le cose devono succedere, succedono!

Due anni e mezzo li ho passati ad Ananda Village in California e due ad Ananda Assisi.

Sono Svizzera ed ero abituata ad uno standard di vita alto: potevo permettermi, non tutto ma tanto … ora la vita qui è molto semplice e anche se non ho più grandi esigenze, devo comunque imparare a rinunciare a cose che prima potevo acquistare.

Questo “sacrificio” lo faccio con una gratitudine immensa, perché vivere in comunità è la benedizione più grande che io possa immaginarmi: posso crescere, condividere, ridere, piangere, c’e sempre qualcuno pronto ad ascoltarmi e sostenermi, faccio esperienze divine che nessuna ricchezza materiale mi ha mai dato!!!

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *